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04/07/19 BETTO-PERIN | Sacile (PN)

GIOVEDÌ 04 LUGLIO 2019 ore 21:15

GINETTACCIO, storia di un uomo giusto

Giovanni Betto e Paolo Perin

Borgo San Gregorio, Via Garibaldi 62, Sacile (PN)
in caso di maltempo c/o Teatro Ruffo, Piazza Duomo, Sacile (PN)

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In “Ginettaccio”, spettacolo scritto a quattro mani da Paolo Perin e Giovanni Betto, si vuole raccontare come nei momenti più bui della storia, anche se fievole, rimane accesa la fiammella della compassione umana grazie a donne e uomini giusti.

Partendo dal racconto dell’infanzia e dell’ascesa sportiva di Gino Bartali si arriva a raccontare la storia (sconosciuta fino alla sua morte) del suo straordinario e silenzioso lavoro, speso per salvare la vita di centinaia di ebrei.

In Ginettaccio la straordinaria storia del ciclista toscano, viene recitata e cantata con tinte leggere e poetiche, intrecciando vicende sportive e umane e raccontando il complesso contesto storico degli anni quaranta del secolo scorso. Viene raccontata la sua straordinaria storia non tanto mettendolo in scena in prima persona, ma raccontandola attraverso la voce di Giorgio Goldenberg, ebreo, che durante la guerra era ancora un ragazzino e se ne stava nascosto nella cantina di una delle case di Gino Bartali, insieme ai genitori e alla sorella più piccola.

Commento dell’ex campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest:
È stato un piacere essere presente alla vostra serata.
Mi è piaciuta moltissimo, nonostante conoscessi già la storia di Bartali lo spettacolo ha suscitato il mio interesse e quello del pubblico in sala.
Siete riusciti a raccontare le sue gesta sia sportive ma soprattutto quelle umane in maniera forte e coinvolgente.
Grazie anche a compagnie teatrali come la vostra, mi auspico che venga divulgato sempre più questo lato della vita del Ginettaccio che in pochi conoscono.

La parola agli autori:
Giovanni Betto
“Da 9 anni portiamo in giro “La notte” di Elie Wiesel, ma sia io, sia Paolo,
stavolta volevamo fare una svolta di 180 gradi: non più parlare del male, bensì
volgersi al bene. Nella convinzione che volgere lo sguardo al bene sia più
fecondo che concentrarsi sul male. E allora abbiamo cercato una storia, forte,
che andasse in quella direzione.
E abbiamo incontrato Gino.
Durante gli anni del secondo conflitto mondiale il regime fascista inizia la
persecuzione nei confronti degli ebrei italiani e porta l’Italia intera nel buio più
nero della guerra. Donne e uomini giusti, tra i quali Gino Bartali tennero viva la
compassione umana e in svariati modi traghettarono il paese intero verso un
nuovo e lungo periodo di pace.”

Paolo Perin
“Dopo anni di spettacolo che parla dell’orrore dei campi di concentramento
volevamo affrontare la stessa questione però da un lato diverso, da un lato che
mettesse in evidenza la corresponsabilità in tutta questa vicenda del popolo
italiano e anche che la analizzasse un po’ dalla parte di coloro che hanno
tenuto la speranza accesa: la speranza che si poteva ripartire in un modo
diverso per un periodo di pace. E Bartali è stato uno di questi. Noi pensiamo
sia un messaggio che valga anche per adesso che siamo in un periodo un po’
conflittuale, c’è bisogno di gente che non si schieri con le bandiere ma che
abbia sempre al centro la compassione tra gli uomini.”   09/07/19