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L’ASSASSINO

di Michele Serra

con GIOVANNI BETTO

È stato finalmente arrestato l’assassino dei negozi.
Dopo un’ossessione compulsiva per la catalogazione dei dentifrici, poi evolutasi in distruzioni apparentemente senza senso e alcuni insensati omicidi, Pedrotti è ora pronto a confessarsi.

Perché tanto astio contro la bicchieroteca?

Perché tanta rabbia per la “Sorbetteria della Nonna” e i suoi centodieci tipi di gelato?

Perché non si è trattenuto davanti ai “validi” calzini de “L’alluce e il pollice”?

Ma, soprattutto, cos’ha contro lo sgabello Ubu?

Pedrotti non sa come sia accaduto. Non sa come, e soprattutto non sa chi, abbia trasformato gli oggetti e le merci che ci servirebbero per agevolare il nostro vivere in una beffarda fuffa, in un ciarpame di cose inutili, che esistono solo nelle idee e nelle convinzioni di chi chiacchiera di marketing, ma che ha tragicamente perso di vista la realtà così com’è.

Pedrotti si chiede chi abbia trasformato l’intelligenza percettiva dell’uomo, che saprebbe davvero costruire cose utili alla sua evoluzione, in una buia e granitica ottusità, fatta di slogan e di parole sì altisonanti, ma assolutamente e inesorabilmente vuote.

Scheda di presentazione